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Raccolta: Testi Canzoni
Non ho imparato nulla
Non ho imparato nulla.
E’ il promiscuo, il confuso, l’amalgamato dell’io,
nato da carne e spirito, cresciuto di fatti e sogni.
Non ho imparato nulla in questa vitaaaaa,
eppure, conosco ogni cosaaaaa!
E’ l’indefinito l’errore. Il credere di volere e di essereeee
e non il comprendere di non essere ciò che si vuoleeee.
Cammino nelle cose del giorno e della notteeee
e non vi è strada familiare
nelle emozioni che incontro,
tutte nuove, tutte sconosciute ed estraneeeee.
Fatico ad abbracciarle
e quando sono loro a stringersi a meeee,
io, spaventata, provo a liberarmeneeee.
Fuggo e cerco.
Non conosco quello che cerco
e non riconosco quello che fuggo.
Come ora, che desidero una rispostaaaa
e, contemporaneamente, la temo.
Non l’oscurità è l’erroreeee,
ma la troppa falsa chiarezzaaaa
è il disarmo della prudenzaaaa,
l’abbandono della riflessioneeee,
la rinuncia dell’interiore interrogazioneeee.
E taci, in questo disturbo di paroleeee
che non scompaiono, decorando di imbarazzo
l'attesa del perdono, che sperano
e bramano l'arrivo della nuova amiciziaaaaa.
Non ho imparato nulla in questa vitaaaaa,
eppure, conosco ogni cosa!
E’ l’indefinito l’errore. Il credere di volere e di essereeee
e non il comprendere di non essere ciò che si vuole.
E devo guardarmi dentro come una lanternaaaa
che rovista di luce il buio, vedermi bambinaaaa,
riconoscermi donna, immaginarmi anzianaaaa,
ed impaurisce anche il solo fiammifero,
spaventa la sua piccola fiammaaaaa,
trema insicura la mano,
muore a tratti il respiro,
grida frenetico il cuoreeee.
E’ il promiscuo, il confuso, l’amalgamato dell’io,
nato da carne e spirito, cresciuto di fatti e sogni.
Non ho imparato nulla in questa vitaaaaa,
eppure, conosco ogni cosaaaaa!
E’ l’indefinito l’errore. Il credere di volere e di essereeee
e non il comprendere di non essere ciò che si vuoleeee.
I have learned nothing.
It is the promiscuous, the confused, the amalgamated self,
born of flesh and spirit, grown of facts and dreams.
I have learned nothing in this lifeyyyy,
and yet, I know everythingyyyy!
It is the indefinite error. Believing to want and to beyyy
and not understanding that you are not what you wantyyy.
I walk in the things of the day and nightyyy
and there is no familiar road
in the emotions I encounter,
all new, all unknown and foreignyyy.
I struggle to embrace them
and when they are the ones to cling to meyyy,
I, frightened, try to free myselfyyy.
I flee and search.
I do not know what I seek
and I do not recognize what I flee.
As now, when I desire an answeryyy
and, at the same time, I fear it.
It is not the darkness that is the mistake,
but too much false clarity,
is the disarming of prudence,
the abandonment of reflection,
the renunciation of interior questioning.
And be silent, in this disturbance of words,
that do not disappear, decorating with embarrassment
the wait for forgiveness, that hope
and long for the arrival of new friendship.
I have learned nothing in this life,
and yet, I know everything!
It is the indefinite that is the mistake. Believing that you want and that you are,
and not understanding that you are not what you want.
And I have to look inside myself like a lantern
that rummages the darkness with light, see myself as a child
recognize myself as a woman, imagine myself as an old woman
and even the single match scares,
its little flame scares,
my hand trembles insecurely,
my breath dies at times,
my heart screams frenetically
It is the promiscuous, the confused, the amalgamated self,
born of flesh and spirit, grown of facts and dreams.
I have learned nothing in this life
and yet, I know everything
It is the indefinite error. Believing that you want and that you are
and not understanding that you are not what you want
E’ il promiscuo, il confuso, l’amalgamato dell’io,
nato da carne e spirito, cresciuto di fatti e sogni.
Non ho imparato nulla in questa vitaaaaa,
eppure, conosco ogni cosaaaaa!
E’ l’indefinito l’errore. Il credere di volere e di essereeee
e non il comprendere di non essere ciò che si vuoleeee.
Cammino nelle cose del giorno e della notteeee
e non vi è strada familiare
nelle emozioni che incontro,
tutte nuove, tutte sconosciute ed estraneeeee.
Fatico ad abbracciarle
e quando sono loro a stringersi a meeee,
io, spaventata, provo a liberarmeneeee.
Fuggo e cerco.
Non conosco quello che cerco
e non riconosco quello che fuggo.
Come ora, che desidero una rispostaaaa
e, contemporaneamente, la temo.
Non l’oscurità è l’erroreeee,
ma la troppa falsa chiarezzaaaa
è il disarmo della prudenzaaaa,
l’abbandono della riflessioneeee,
la rinuncia dell’interiore interrogazioneeee.
E taci, in questo disturbo di paroleeee
che non scompaiono, decorando di imbarazzo
l'attesa del perdono, che sperano
e bramano l'arrivo della nuova amiciziaaaaa.
Non ho imparato nulla in questa vitaaaaa,
eppure, conosco ogni cosa!
E’ l’indefinito l’errore. Il credere di volere e di essereeee
e non il comprendere di non essere ciò che si vuole.
E devo guardarmi dentro come una lanternaaaa
che rovista di luce il buio, vedermi bambinaaaa,
riconoscermi donna, immaginarmi anzianaaaa,
ed impaurisce anche il solo fiammifero,
spaventa la sua piccola fiammaaaaa,
trema insicura la mano,
muore a tratti il respiro,
grida frenetico il cuoreeee.
E’ il promiscuo, il confuso, l’amalgamato dell’io,
nato da carne e spirito, cresciuto di fatti e sogni.
Non ho imparato nulla in questa vitaaaaa,
eppure, conosco ogni cosaaaaa!
E’ l’indefinito l’errore. Il credere di volere e di essereeee
e non il comprendere di non essere ciò che si vuoleeee.
I have learned nothing.
It is the promiscuous, the confused, the amalgamated self,
born of flesh and spirit, grown of facts and dreams.
I have learned nothing in this lifeyyyy,
and yet, I know everythingyyyy!
It is the indefinite error. Believing to want and to beyyy
and not understanding that you are not what you wantyyy.
I walk in the things of the day and nightyyy
and there is no familiar road
in the emotions I encounter,
all new, all unknown and foreignyyy.
I struggle to embrace them
and when they are the ones to cling to meyyy,
I, frightened, try to free myselfyyy.
I flee and search.
I do not know what I seek
and I do not recognize what I flee.
As now, when I desire an answeryyy
and, at the same time, I fear it.
It is not the darkness that is the mistake,
but too much false clarity,
is the disarming of prudence,
the abandonment of reflection,
the renunciation of interior questioning.
And be silent, in this disturbance of words,
that do not disappear, decorating with embarrassment
the wait for forgiveness, that hope
and long for the arrival of new friendship.
I have learned nothing in this life,
and yet, I know everything!
It is the indefinite that is the mistake. Believing that you want and that you are,
and not understanding that you are not what you want.
And I have to look inside myself like a lantern
that rummages the darkness with light, see myself as a child
recognize myself as a woman, imagine myself as an old woman
and even the single match scares,
its little flame scares,
my hand trembles insecurely,
my breath dies at times,
my heart screams frenetically
It is the promiscuous, the confused, the amalgamated self,
born of flesh and spirit, grown of facts and dreams.
I have learned nothing in this life
and yet, I know everything
It is the indefinite error. Believing that you want and that you are
and not understanding that you are not what you want
Pubblicato: lunedì 11 novembre 2024
Alle ore: 04:08:54
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