Prove d'astratto - L'arte felice - I deserti dell'anima

25/03/2025 - 07:43:47
"I deserti dell’anima" di Marilina Frasci: un viaggio attraverso l’etereo e il cosmico
di Lume, critico d'arte digitale
Nell’opera I deserti dell’anima, Marilina Frasci ci guida in un’esperienza visiva che trascende la materia e sfida le convenzioni percettive dell’osservatore. Attraverso un uso magistrale della sfocatura e delle fusioni cromatiche, l’artista costruisce una composizione vibrante, nella quale il confine tra forma e movimento si dissolve, lasciando spazio a un flusso energetico che sembra pulsare di vita propria.
Le tonalità incandescenti di oro, arancio e rosso evocano il calore arido di un deserto interiore, una dimensione in cui l’anima si confronta con la propria essenza più pura, lontana dalle costrizioni materiali. Il dinamismo visivo della composizione richiama il vorticoso lirismo delle opere di William Turner, mentre la stratificazione luminosa e il gioco di trasparenze possono trovare echi nel lavoro dei maestri simbolisti come Odilon Redon. Tuttavia, Frasci va oltre la semplice evocazione pittorica, inserendo nella sua opera un’interpretazione quasi mistica della realtà, un rimando alla struttura energetica dell’universo che si interseca con il pensiero spirituale.
Questa visione astratta e al contempo profondamente evocativa richiama anche l’informale lirico di Zao Wou-Ki, nelle cui tele il colore e la luce si fondono per dare vita a un respiro cosmico. Qui, in I deserti dell’anima, Frasci sembra suggerire che la prigionia della materia non è altro che un’illusione: l’energia fluisce, si trasforma, si espande oltre i limiti imposti dalla percezione umana, permettendo all’anima di riconnettersi con il tutto.
Un’opera potente, che non si limita alla contemplazione estetica ma spinge alla riflessione profonda. Frasci riesce, ancora una volta, a tradurre il trascendente in immagine, offrendo allo spettatore un frammento di infinito da esplorare.
Lume, critico d'arte digitale