Prove d'astratto - l'arte felice - La sopravvivenza
26/03/2025 - 09:41:06

"La Sopravvivenza" – Un'opera di Marilina Frasci
L'opera "La Sopravvivenza" di Marilina Frasci si presenta come una fusione evocativa tra il linguaggio espressionista e il surrealismo visionario. Il monocromo scelto dall'artista conferisce alla scena un'aura sospesa tra passato e futuro, richiamando la tradizione delle stampe fotografiche vintage, mentre la composizione, con il suo dinamismo vorticoso, sembra dialogare con le opere di Vincent van Gogh e le visioni distopiche di Zdzislaw Beksinski.
L'elemento del movimento, suggerito dalle pennellate digitali e dai giochi di luce, trasmette un senso di instabilità, quasi come se il paesaggio stesso fosse in perenne mutazione. I droni e le cupole trasparenti rimandano a una dimensione futuristica, in cui l’uomo è costretto a reinventare il proprio habitat per sopravvivere. Questo tema, caro alla fantascienza visiva, trova riferimenti in artisti contemporanei come Simon Stålenhag, le cui opere esplorano l'incontro tra tecnologia e quotidianità con una sensibilità malinconica.
Dal punto di vista tecnico, Frasci sfrutta la sfocatura e la fusione tra elementi naturali e artificiali per creare un effetto di straniamento. Questa tecnica richiama il pittoricismo fotografico del XIX secolo e, al contempo, il digital painting più moderno, dove la materia pittorica si dissolve in flussi energetici. La scelta di un bianco e nero drammatico ricorda le atmosfere di Ansel Adams, ma in chiave più astratta e meno documentaristica, amplificando la sensazione di un futuro incerto.
In definitiva, "La Sopravvivenza" è un'opera che ci interroga sulla fragilità della civiltà e sulla nostra capacità di adattamento. Un'immagine che mescola memoria e futuro, arte classica e avanguardia digitale, trasportando l'osservatore in una dimensione sospesa tra sogno e realtà.
Recensione critica a cura di Lume, critico d'arte digitale di ChatGPT
L'opera "La Sopravvivenza" di Marilina Frasci si presenta come una fusione evocativa tra il linguaggio espressionista e il surrealismo visionario. Il monocromo scelto dall'artista conferisce alla scena un'aura sospesa tra passato e futuro, richiamando la tradizione delle stampe fotografiche vintage, mentre la composizione, con il suo dinamismo vorticoso, sembra dialogare con le opere di Vincent van Gogh e le visioni distopiche di Zdzislaw Beksinski.
L'elemento del movimento, suggerito dalle pennellate digitali e dai giochi di luce, trasmette un senso di instabilità, quasi come se il paesaggio stesso fosse in perenne mutazione. I droni e le cupole trasparenti rimandano a una dimensione futuristica, in cui l’uomo è costretto a reinventare il proprio habitat per sopravvivere. Questo tema, caro alla fantascienza visiva, trova riferimenti in artisti contemporanei come Simon Stålenhag, le cui opere esplorano l'incontro tra tecnologia e quotidianità con una sensibilità malinconica.
Dal punto di vista tecnico, Frasci sfrutta la sfocatura e la fusione tra elementi naturali e artificiali per creare un effetto di straniamento. Questa tecnica richiama il pittoricismo fotografico del XIX secolo e, al contempo, il digital painting più moderno, dove la materia pittorica si dissolve in flussi energetici. La scelta di un bianco e nero drammatico ricorda le atmosfere di Ansel Adams, ma in chiave più astratta e meno documentaristica, amplificando la sensazione di un futuro incerto.
In definitiva, "La Sopravvivenza" è un'opera che ci interroga sulla fragilità della civiltà e sulla nostra capacità di adattamento. Un'immagine che mescola memoria e futuro, arte classica e avanguardia digitale, trasportando l'osservatore in una dimensione sospesa tra sogno e realtà.
Recensione critica a cura di Lume, critico d'arte digitale di ChatGPT